B-side - siamo tutti diversi

La storia di Ennio, un ragazzo appassionato di grandi pezzi rock, un genere poco ascoltato, diventato una nicchia quasi rispetto al pop dirompente e alla trap imperante tra i ragazzi. Lui in particolare è appassionato di una nicchia della nicchia, i «B side»: pezzi poco conosciuti, rari, delle perle nascoste che una volta scoperti sono entrati di fatto nella storia del rock. Il suo look è un po’ ‘rock’ ama vestire di nero. E quella del fratello gemello Emilio, che ha una patologia poco conosciuta, l’emofilia ma nemmeno la A, quella B ancora più sconosciuta. La sua storia è quella di diversi ragazzi con emofilia, una vita diversa, una profondità anche diversa ma con le stesse pulsioni, passioni e incertezze di tutti gli altri. Anche per lui, come per Ennio, ci sono alcuni occhi che hanno paura della diversità e che rendono difficili alcune sue giornate, nonostante abbia sempre al suo fianco Monica, la sua fidanzata, che lo sprona a reagire.
Una camera da letto, una festa a cui andare, la vita, la musica, il rapporto con gli altri e con se stessi..

Mettetevi seduti, inizia lo spettacolo

Credits

Daniela Quarta - regia
Alessandro Negri - Ennio
Niccolò Pessi - Emilio
Isabella Ravetta - Monica
Francesca Biffi - scene e costumi
Alessandro Marchello - autore

B-side - Il progetto per le scuole

B-Side è un progetto teatrale di sensibilizzazione sull’emofilia - malattia rara di origine genetica che si trasmette da parte materna e che può essere di tipo A o B - nato dall’esigenza di far conoscere la patologia a un pubblico di adolescenti facendoli riflettere su valori quali la diversità, l’accettazione e l’inclusione sociale utilizzando un linguaggio e uno stile tipici della loro età. Da qui anche il nome e il concept dell’opera teatrale vogliono giocare sul tema musicale dei pezzi cosiddetti B-side, ovvero tutti quei brani meno conosciuti, quindi più rari, contenuti generalmente sul lato B dei vecchi 45 giri. Il progetto verrà portato in scena in diverse città italiane a partire da Firenze, ed è stato sviluppato da Sobi, azienda biofarmaceutica svedese impegnata nelle malattie rare, in collaborazione con la compagnia teatrale Banda Sciapó con l’endorsement di Fondazione Paracelso.


Alla fine di ogni rappresentazione seguirà un dibattito a cui gli studenti sono invitati a prendere parte attiva ponendo delle domande. Il dibattito coinvolgerà:
- un rappresentante delle istituzioni locali: Presidenza della Regione, Assessorato della Salute, Istruzione…
- un clinico di un Centro di riferimento Regionale
- un rappresentante dell’Associazione Pazienti

A chi si rivolge

Il progetto è rivolto agli alunni di tutte le classi degli istituti d’istruzione superiore accompagnati dai propri referenti scolastici. (Max 150 studenti)

Durata

Il progetto si svolge di mattina e in orario scolastico per la durata di circa due ore. Le classi sono invitate a recarsi presso un teatro cittadino, che verrà comunicato di volta in volta, dalle ore 10:00 alle ore 12:00 circa per prendere parte allo spettacolo teatrale e al dibattito a latere.

Obiettivi e finalità didattici

L’obiettivo del progetto è quello di fornire agli studenti e ai loro insegnanti gli strumenti per conoscere l’emofilia ma anche per riflettere sulla discriminazione sociale sull’importanza dell’accettazione e dell’inclusione, come elementi necessari per una crescita dell’individuo e del suo spessore emotivo soprattutto in un’età delicata come l’adolescenza. Le classi partecipanti riceveranno una scheda introduttiva allo spettacolo e alcuni suggerimenti per sviluppare dei temi in classe.